La community per un GAS
Posted by Guest Blogger | Filed under Geek life, Guest post, How-to
Stefania Girelli è una ragazza “sempre connessa”, infatti il suo life streaming è attivo 24 ore su 24. Appassionata da sempre di tecnologia, ama parlare delle sue gatte, dalla passione per borsette e tacchi alti. Una geek chic insomma, alla ricerca del lavoro ideale.
Eccomi un’altra volta a scrivere su girlgeeklife.
Questa volta voglio raccontarvi come ho unito la mia passione tecnologica a ad un stile di vita legato all’economia solidale. Da quasi due anni faccio parte di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) con cui acquisto la maggior parte del cibo che mangio, ma non solo. I fornitori sono molti e di vario tipo e noi cominciamo ad essere tanti.
Prima di tutto credo sia necessario dare qualche indicazione su come funziona un GAS.
Siamo un gruppo, non solo perché compriamo insieme ma anche perché perché il funzionamento è legato ad attività fatte da tutti. Ci sono alcune persone che fanno qualcosa di più e sono i referenti, quelli che tengono i contatti con i fornitori cioè i produttori da dove acquistiamo la merce. Poi ci sono io che gestisco tutta la parte tecnologica, oltre a fare il referente.
I primi mesi avevamo solo un newsgroup su yahoo, con cui comunicare. Gli ordini erano fatti a mano, anche perché il fornitore era solo uno. Si andava a ritirare la merce (frutta e verdura) e il referente segnava su un foglio cartaceo l’ordine per la settimana successiva.
Una peculiarità del GAS è che tende ad aumentare. Nel numero dei partecipanti e nella varietà di prodotti acquistati. Arrivati quindi ad un certo caos nella gestione dei nuovi ordini ho ho provato una gestione su fogli di calcolo condivisi tramite google documents. Righe con i prodotti, colonne con gli acquirenti, ricalcoli automatici per avere una totalizzazione degli importi e invio via mail al fornitore. Così abbiamo cominciato a fare gli ordini con il nostro fornitore di formaggi biologici.
Nel frattempo ho cominciato a capire come creare una vera community in cui gli utenti interagissero il più possibile. Prima ho provato ning su cui ho creato una community privata, ma alla fine ho preferito utilizzare degli strumenti self-hosted.
Ho preso il dominio attuale, che proprio in questi giorni compie due anni e su cui, ad agosto 2008, è partito il nostro blog http://poveglianoatuttogas.org.
Qui vengono postate le notizie che possono interessare il nostro GAS e le informazioni per chi, invece, vuole conoscere cosa facciamo. Inoltre c’è un nuovo blog di ricette, per sfruttare al meglio certi prodotti poco conosciuti che ci arrivano ogni tanto o anche solo per conoscere nuovi modi per cucinare quelli che arrivano spesso.
Grazie a google apps abbiamo una casella di posta elettronica a cui arrivano le richieste di informazioni o le offerte dei fornitori, il calendario in cui sono riportati gli eventi, dalla consegna dei prodotti alle riunioni mensili e docs per alcuni fogli condivisi, come la lista di contatti degli appartenenti al GAS. Inoltre, con molta pazienza e grazie ad apps ho creato un utente per ogni appartenente al gas a cui ho collegato email e numero di cellulare per una gestione dei promemoria automatici. Per la comunicazione spiccia abbiamo una mailing list chiusa in cui solo gli appartenenti del GAS possono scrivere.
Infine ho cercato qualcosa che permettesse una gestione ordini semplice, per gli utenti e per i referenti. Ci sono vari progetti orientati ai GAS. Il più conosciuto e diffuso è Gestigas, progetto di software libero per l’economia equosolidale. Quando l’ho installato, un’anno fa, ho trovato qualche problema nella gestione e per l’utente non era il massimo dell’usabilità, quindi ho preferito accantonarlo in favore di un progetto locale, utilizzato solo dai GAS della provincia veronese, che si chiama Digigas, molto semplice da installare a configurare e soprattutto molto immediato da utilizzare da parte degli utenti.
Altri progetti per la gestione ordini sono economia-solidale, equalway, reactivegas. Ci sono inoltre molti piccoli progetti legati al singolo gas, perché spesso la strada giusta per coordinare il tutto passa attraverso vari tentativi.
L’essere di fatto una referente tecnologica in un sistema sociale come quello della rete dei GAS mi sta portando a fare delle consulenze proprio in questo ambito.
Spesso il GAS nasce spontaneamente da persone che hanno molta buona volontà e per i primi tempi riescono a gestire il tutto manualmente, ma, come è successo a noi, arrivano al punto in cui la confusione rende difficile gestire il tutto. In quel momento deve esserci qualcuno che prende per mano il GAS e lo porta ad un’automatizzazione di quello che prima veniva fatto a mano.
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Tags: creazione di una community, GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, passione, Stefania Girelli















March 12th, 2010 at 12:09
GGDI News: La community per un GAS: Stefania Girelli è una ragazza “sempre connessa”, infatti il suo life streami… http://bit.ly/dA5ugV
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March 12th, 2010 at 12:50
Bello
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March 12th, 2010 at 12:16
Che bel post. Mi hai fatto ricordare le fatiche di gestione quando avevo un GAS e non c’erano tanti strumenti (o forse io li ignoravo). E mi hai fatto venire voglia di tornare a farne parte, in un’altra città e in un’altra vita
March 12th, 2010 at 15:25
Italy: La community per un GAS http://bit.ly/bwk2WS
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March 13th, 2010 at 12:16
[...] Lo trovate qui. [...]
March 13th, 2010 at 18:29
se mi metto un like fa brutto?
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March 14th, 2010 at 14:23
questa ragazza è in gamba!
March 17th, 2010 at 09:16
Stefania, bellissimo post e brava… la mia testa è sempre più veloce del resto di me e ci sono un sacco di cose che vorrei fare ma cui non riesco a stare dietro… mi piacerebbe se alcune cose vedessero la luce poterti contattare, magari per dei consigli o per una vera consulenza… mi trovi su FF o twitter (zetaraffix) se ti fa piacere
keep it up!
zrx
March 20th, 2010 at 16:15
La community per un GAS http://dlvr.it/KjGp
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