La mia vita con il Kindle

Alessandra Farabegoli si occupa di internet, digital media e di costruire progetti di buona comunicazione in rete. Ama la trasparenza della rete e scrive di lavoro, politica, libri, tango e tutto il resto di cui è fatta la sua vita.


Ho prenotato il Kindle non appena Amazon, l’autunno scorso, ne ha annunciato l’edizione International; così il mio Kindle è arrivato con il primissimo cargo diretto per l’Europa, e l’ho avuto in mano 21 ottobre. Da allora non me ne sono mai pentita :-)

Dalla più tenera età sono sempre stata una divoratrice di libri, ma, col tempo, ho iniziato a considerare con distacco il possesso del libro come oggetto in sè. Traslochi, raptus di space clearing, l’arrivo di un figlio (divoratore di spazio e tempo) mi hanno fatto constatare che molti dei libri che ho in casa non li ho mai riletti e mai li rileggerò, e restano ad occupare spazio e prendere polvere togliendo respiro alle novità; così qualcuno l’ho regalato, qualcun altro l’ho lasciato in un bookcrossing corner, e ho cominciato a considerare con più attenzione se valesse la pena comprare piuttosto che prendere in prestito (il servizio bibliotecario di Ravenna è piuttosto fornito).

Negli ultimi anni ho anche comprato (spesso per lavoro) molti libri su Amazon, sopportando il disagio di doverli aspettare per settimane prima di leggerli. E, a ogni partenza per le vacanze, ho affrontato il dilemma se fosse meglio appesantire la valigia piuttosto che rischiare di trovarmi a metà della vacanza senza nulla di interessante da leggere.

Il Kindle ha radicalmente cambiato (in meglio) la mia vita di lettrice.

Chi, senza averlo provato, dice che l’iPad sarà meglio, o che gli eBook si possono leggere anche sul computer, con tutto il rispetto non sa di cosa parla. Sullo schermo E-Ink gli occhi si stancano molto meno che su un video retroilluminato: un conto è fare zapping fra un sito e l’altro, usare la posta elettronica, leggere due cartelle, cose che facciamo comodamente ogni giorno sul nostro computer e che presumibilmente faremo altrettanto bene sull’iPad, e un altro è affrontare un testo più lungo di qualche pagina: alzi la mano chi di voi non si è stampata un documento un po’ lungo “per leggerlo con comodo”.

Oltre che riposante per gli occhi, il Kindle è una salvezza per schiena e polsi: in tre etti scarsi (meno del peso e dell’ingombro di un numero di Wired) mi porto nella borsa più libri di quanti ne riuscirò a leggere in mesi di viaggio, e leggo la sera a letto senza stancarmi. Grazie ai consumi ridottissimi (l’E-Ink usa energia solo quando si cambia la pagina), se lo carico bene prima di partire posso tranquillamente lasciare a casa il caricabatteria, perché durerà almeno una settimana.

Parlando di risparmio, ho pagato il Kindle circa 250 euro, compresa iva, dogana e spedizione. Da quando l’ho comprato, ho acquistato 11 libri, con un risparmio medio di 5 euro sul prezzo d’acquisto rispetto all’edizione normale, più (considerando i costi medi di spedizione da Amazon UK e il fatto che di solito compro un paio di libri alla volta), altri 5 euro abbondanti per l’invio; posso quindi considerare di aver già ammortizzato oltre il 40% del costo d’acquisto, in soli quattro mesi e mezzo. Inoltre, ho la soddisfazione di aver risparmiato anche un bel po’ di CO2, materie prime, costi ambientali di stampa, trasporto e smaltimento rifiuti: per me anche questo risparmio è una bella motivazione.

Non solo ho avuto a disposizione i miei libri un minuto dopo averli acquistati, ma, nel frattempo, mi sono capitati sotto gli occhi decine di libri che mi facevano voglia: per molti di questi, mi sono scaricata un free sample, normalmente l’indice e uno o due capitoli che mi danno un’idea più chiara del fatto che valga o no la pena di comprare tutto il libro: molto più di quanto potrei fare sfogliando qualche pagina fra gli scaffali di una libreria.. Se alla fine del sample mi convinco a comprare il libro, mi basta cliccare su buy e, nel giro di un minuto, sono accontentata.

Sul Kindle non ho solo libri acquistati da Amazon: ho convertito (gratuitamente) decine di documenti PDF nel formato AZW, con risultati accettabili quando si trattava di testi formattati in modo semplice, meno brillanti in caso di layout complessi o pagine illustrate. Devo ammettere che, quando ho visto dal vivo un Kindle DX (la versione più grande, in vendita al momento solo negli USA), ho invidiato il proprietario, che ci legge tranquillamente sopra documenti che io ancora devo sfogliare sul MacBook o stampare.

Ho anche scaricato l’iPhone App, con la quale posso avere sull’iPhone tutti i libri acquistati nel Kindle Store. Molto comoda per impiegare utilmente quelle inevitabili pause – code, sale d’aspetto, brevi spostamenti sui mezzi – nelle quali non ho in borsa il Kindle, ma sicuramente ho in tasca il telefono. Ogni volta che leggo uno dei miei eBook sull’iPhone, mi viene in mente un’intervista a Umberto Eco, in cui il professore consigliava di avere sempre in tasca un libro per sfruttare tutti i tempi morti della vita quotidiana; e sorrido fra me al pensiero che ora non rischio più di dimenticarmene.

Mi sono interrogata sulla natura ambigua dell’acquisto dei libri dal Kindle Bookstore: in effetti, la natura di questa transazione è più quella di un prestito a vita, in cui non solo Amazon sa quali libri ho acquistato, ma tiene anche traccia dell’ultima pagina che ho letto (e infatti me la ripropone cortesemente se apro sull’iPhone un libro che avevo chiuso sul Kindle). Per il momento accetto di lasciare queste informazioni, allo stesso modo in cui accetto che Google sappia quali siti frequento e cosa faccio in rete, in cambio dell’infinita comodità di uso che ne ho in cambio. Anche sulla questione formato proprietario vs. formato aperto, ho rinunciato volentieri a impegnarmi nei numerosi flame in rete, preferendo laicamente spegnere il computer e mettermi a leggere.

Ovviamente, ci sono libri che non ha senso acquistare in versione elettronica: fra gli ultimi che ho comprato, slide:ology, che è un piacere per gli occhi a sfogliarlo, ma anche l’ultimo romanzo di Carofiglio in edizione Sellerio (qui la scelta è obbligata, vista la scarsità dell’offerta di eBook da parte di editori italiani..), e ogni libro illustrato o – per qualche motivo – prezioso.

Non penso (né mi auguro) che il libro di carta scomparirà, ma spero che in futuro si sprechi molta meno carta e inchiostro, girino molti meno TIR e rotative, e gran parte dei testi – ad esempio quelli su cui studierà mio figlio a scuola – si dematerializzino. Useremo la carta quando serve, ma leggeremo il resto (qualunque forma abbia preso il libro) su lettori di eBook che nel frattempo saranno diventati molto migliori del Kindle :-)

Nota a margine: Kindle mi ha fatto anche sperimentare nuovamente il fatto che i prodotti veramente buoni trasformano spontaneamente i clienti in evangelisti: di Kindle ho parlato a tutti i miei conoscenti e amici, e ne ho scritto più volte sul mio blog, quiqui. La “viralità” non si crea a tavolino in agenzia, ma scaturisce da sola dalle idee migliori!

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20 Responses to “La mia vita con il Kindle”

  1. GirlGeek_IT Says:
    March 16th, 2010 at 11:26

    GGDI News: La mia vita con il Kindle: Alessandra Farabegoli si occupa di internet, digital media e di costruire pr… http://bit.ly/da42DD

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  2. michele_menard Says:
    March 16th, 2010 at 11:28

    amo i libri ma mi ha quasi convinto RT @GirlGeek_IT: GGDI News: La mia vita con il Kindle: Alessandra Farabegoli http://bit.ly/da42DD

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  3. palmasco Says:
    March 16th, 2010 at 11:43

    Brava Alessandra, condivido al 100% :)

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  4. GGDBologna Says:
    March 16th, 2010 at 11:47

    Quanto ci piacciono gli ebook! Su GGD Italia Alessandra parla della sua vita con il Kindle http://bit.ly/avGTdd

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  5. alebegoli Says:
    March 16th, 2010 at 13:30

    Il mio primo guest post su GGDlife :-) http://bit.ly/da42DD #in

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  6. ggdworldwide Says:
    March 16th, 2010 at 13:32

    Italy: La mia vita con il Kindle http://bit.ly/9E7sAw

    This comment was originally posted on Twitter

  7. Luisa Says:
    March 16th, 2010 at 12:45

    Trovo questo post più che illuminante. Porterà pace nella diatriba tra me e il doc su kindle contro ipad e mi sa che stavolta darò ragione a lui, grazie a te ;) non pensavi di fare anche da giudice di pace, eh?

  8. Alessandra Says:
    March 16th, 2010 at 17:45

    .. e comunque io non ho mica detto che l’iPad non me lo comprerò, eh! magari aspetto la versione 2, così i difetti della prima se li smazzano i macfanatic ;-)

  9. Graziano Says:
    March 18th, 2010 at 20:02

    Kindle e iPad, perche’ non comprarli.

    Amazon Kindle e Apple iPad sono due prodotti che contengono DRM.

    DRM per i suoi inventori significa Digital Rights Management ma per noi utenti invece il vero significato e’ piu’ Digital RESTRICTIONS Management.

    Kindle:
    http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanet/Progetti/traduzioni/kindle

    http://www.defectivebydesign.org/KindleSwindle

    iPad:
    http://www.defectivebydesign.org/ipad

    http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanetItalia/Progetti/traduzioni/ipad-ibad

    Cosa fanno davvero questi prodotti e a chi rispondono?

    Non certamente all’utente ma alle aziende,

    Consiglio invece di preferire alternative su cui gira software libero come GNU/Linux.
    Queste alternative mettono l’utente in controllo e non le aziende.

    Per qualsiasi chiarimento, sono a disposizione, la mail e’ sul mio sito.

    Un abbraccio a tutti.

  10. paolo Says:
    March 19th, 2010 at 16:22

    io sto usando da un po’ kindle per pc e iphone e mi ritrovo tutto in quanto dici
    non ho ancora comprato kindle perchè molti libri anche in inglese non ci sono
    e mi chiedo perchè

  11. fabio Says:
    March 20th, 2010 at 20:26

    solo una considerazione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi: i vantaggi (è sicuramente meglio leggere su ereader che pc per i nostri poveri occhi) e il bene ecologico sono indiscutibili, ma quante persone credi abbiano l’esigenza di portarsi appresso decine di libri? quale altro vantaggio se non questo può fare il successo dell’ereader?

  12. Alessandro Ronchi Says:
    March 20th, 2010 at 22:19

    Una domanda: i 6 pollici della versione normale sono sufficienti per leggere i libri tecnici (tipo O’Reilly) ?

    A me servirebbe un dispositivo per leggere anche quelli, e non riesco a farmi un’idea di quanti pollici siano necessari…

  13. Alessandro Ronchi Says:
    March 21st, 2010 at 00:50

    @ Graziano:
    Sarebbe utile che fornissi un elenco di alternative che ritieni valide, in modo da poter fare confronti.

  14. Alberto Vecchiato Says:
    March 21st, 2010 at 18:04

    @ Alessandro Ronchi:
    Io ho comprato il Kindle DX. Per leggere i documenti tecnici 6 pollici non sono assolutamente sufficienti perché di solito questi sono in pdf, che vengono visti sostanzialmente come un’immagine, ridimensionata per stare nello schermo.

    Ho scelto il Kindle DX rispetto ad altri concorrenti perché per ora ha (per le mie esigenze) il miglior rapporto prezzo/prestazioni. Non mi sono fatto problemi riguardo ai DRM perché i libri che leggo sono generalmente in formato Mobi o pdf, non AZW, e li conservo sul mio PC. Penso che quando il problema mi si porrà il DX avrà esaurito la sua vita operativa e lo sostituirò con un altro lettore.

  15. Alessandro Ronchi Says:
    March 21st, 2010 at 21:20

    @ Alberto Vecchiato:
    Immaginavo, grazie. Non sapevo che non riuscisse ad interpretare il pdf ed a reimpaginarlo all’occorrenza.

    Il DX costicchia abbastanza, però :)

  16. stighlitz Says:
    March 22nd, 2010 at 15:35

    finalmente sembra che gli ebook stiano creando curiosità anche nel nostro paese. il problema è che siamo indietro anni luce e se oggi è possibile acquistare un reader non possiamo dire che sia altrettanto semplice acquistare contenuti. gli editori italiani non pubblicano ebook, l’unico riferimento per i possessori di reader che non leggono in altre lingue è emule. e questo è un male. ma se finalmente i reader si diffonderanno anche da noi, allora, forse, speriamo, magari, anche da noi qualche editore in grado di coglierne le potenzialità lo troveremo, no?

  17. Sir Robin Says:
    March 22nd, 2010 at 18:26

    be, devo essere sincero, kindle non mi ha mai ammaliato come lettore. Sono un grosso sostenitore delle potenzialità della lettura digitale, ma i formati proprietari o i drm mi perplimono non poco. Si sta svolgendo fra l’altro una guerra sotterranea che riguarda proprio la politica dei prezzi, quella sì, fondamentale.
    D’altra parte si sta comunque andando nella direzione di una disponibilità immediata e potenzialmente immediata di tutto ciò che è scritto e questo è molto bello e importante :-) .
    Kind regards.

  18. Alessandra Says:
    March 23rd, 2010 at 08:42

    @Alessandro confermo che per leggere i libri tecnici ci vuole il DX (o comunque un reader con schermo più grande del 6 pollici del Kindle normale).

    @Graziano, se devo privarmi di una cosa utile per questioni di religione.. Per quelle che sono le mie esigenze di lettura (lettrice piuttosto avida e veloce, quindi sì, con necessità di portarmi dietro una scorta sufficiente di libri) il catalogo Amazon (e il resto che si trova in Mobi) è una buona risposta, e il gioco vale la candela.

    E’ di questi giorni l’annuncio che Telecom e Olivetti hanno in preparazione (rilascio previsto, entro il natale 2010) un eReader italiano, attendo di saperne di più e soprattutto spero che si cominceranno a trovare anche ebook degli editori nostrani..

    Sulla politica dei prezzi, mi sembra che Apple si stia muovendo per peggiorare le cose, “concedendo” agli editori facoltà di decidere prezzi maggiori di quelli che fa Amazon. Non credo che questo porterà benefici alle vendite dell’iPad, ma sicuramente danneggerà Amazon e i lettori degli ebook in generale. Ma attendo, anche qui, di vedere come finirà.

  19. smazzano Says:
    April 2nd, 2010 at 17:09

    [...] La mia vita con il Kindle | Girl Geek LifeAlessandra Farabegoli si occupa di internet, digital media e di costruire progetti di buona [...]

  20. Leggere sul Kindle, insieme all’altra gente – Alessandra Farabegoli Says:
    July 4th, 2010 at 23:26

    [...] cui ho scritto un paio di recensioni subito dopo l’acquisto sull’altro mio blog, e una più meditata su GGD Life – è quella di permettere a chi legge di evidenziare alcune parti del testo (si [...]

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