Intervista a Barbara Poggiali – Amministratore Delegato di DADA
Posted by Daniela Pavan | Filed under Donne e tecnologia, Meet the Geek
Barbara Poggiali, AD di Dada, è la vincitrice del premio Le Tecnovisionarie 2009. Il premio le è stato assegnato lo scorso 9 novembre nell’ambito della conferenza internazionale Women&Technologies: creatività e innovazione, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia a Milano.
Il riconoscimento è stato attribuito a Barbara, ex aequo con Catia Bastioni AD di Novamont S.p.a., da una giuria di 10 esperti del mondo della Comunicazione, del Giornalismo, dell’Impresa e della Pubblica Amministrazione, con questa motivazione:
Partendo dal MIT (Massachussets Institute of Technology – USA) ha saputo costruire una “visione” italiana di grande successo. I differenti contesti aziendali dove ha lavorato, i diversi settori in cui si è cimentata e le molteplici sfide affrontate e vinte sono un esempio della centralità della “persona” come fattore prioritario rispetto a ogni altro.
Prima di approdare in Dada, Barbara ha lavorato per molti anni in consulenza (McKinsey, Bain & Company) e poi in importanti aziende in Italia e all’estero quali Vodafone, E-Biscom (ora Fastweb), Telecom Italia, Cable and Wireless e RCS MediaGroup, dimostrando grande determinazione e lavorando con occhio attento allo sviluppo e all’innovazione.

Barbara Poggiali
Quali sono oggi le responsabilità più sfidanti come AD di Dada?
La sfida più grande è quella guidare un’azienda giovane (Dada compierà i suoi primi 15 anni a febbraio 2010), cresciuta tanto e velocemente, che opera in un settore nuovo, in cui molti modelli di business non sono ancora ben definiti e sono sicuramente destinati a cambiare.
Editoria online, musica digitale, advertising in self provisioning, applicazioni per cellulari: quando è nata Dada queste parole non esistevano nemmeno, ma è su questo che siamo concentrati oggi, pur sapendo che dobbiamo sempre essere pronti a cambiare direzione, seguendo l’evoluzione delle dinamiche di rete.
Hai cominciato la tua carriera in consulenza. Come è stato per te il passaggio in azienda dopo tanti anni in questo mondo? E quale pensi sia il maggior pregio di ciascuna di queste due realtà?
Sono due mondi diversi e per tante cose complementari: nella consulenza si lavora su più progetti e per molteplici clienti/settori, tipicamente per il top management dell’azienda cliente: si ha quindi la possibilità di fare esperienze su tante tematiche diverse e con interlocutori di altissimo livello; non si arriva però quasi mai a implementare le idee. Il pregio dell’azienda invece è sicuramente la possibilità di avere una vista d’insieme dei processi, del business e dell’organizzazione, ma soprattutto di vedere realizzate le idee del management e di esserne responsabilizzati.
Nella tua scala delle priorità, quale posto occupa l’aggiornamento? Quali strumenti utilizzi per essere sempre informata?
L’aggiornamento è fondamentale non solo per me e per il mio lavoro ma per ogni persona che lavora in Dada. Mi aggiorno in rete da diverse fonti informative: alcune a pagamento, alcune no. Un paio di volte all’anno partecipo a qualche convegno: trovo che sia molto importante anche il confronto de visu con altre persone. Anche con i collaboratori, il confronto personale è fondamentale, con un meeting breve o una telefonata. Nulla è più efficace di un confronto di persona: si è più schietti e si evitano fraintendimenti.
Per la gestione del quotidiano, naturalmente, BlackBerry, e-mail, messenger…
Quali sono i tuoi punti di forza? E i tuoi margini di miglioramento?
Tra i punti di forza direi la capacità di sintesi e la praticità: insieme mi hanno sempre permesso di organizzarmi al meglio e di coniugare vita privata e vita lavorativa.
Tra i margini di miglioramento dovrei imparare a essere più diplomatica…
Quali sono stati gli imprevisti principali incontrati durante il tuo percorso professionale? Come sei riuscita a superarli?
Gli imprevisti fanno parte della vita lavorativa di tutti, a qualsiasi livello e in qualsiasi azienda. Sono riuscita ad andare avanti senza mai arrendermi o perdere entusiasmo, accettando le critiche e analizzando i problemi per trovare delle soluzioni invece di alimentare polemiche, lavorando sempre con passione e cercando sempre di fare le cose al meglio delle mie capacità.
Ho anche avuto fortuna nell’incontrare manager a cui ho potuto chiedere consiglio. Ecco, non bisogna mai avere paura di chiedere quando si è in difficoltà.
Tra i traguardi che hai realizzato finora, quale consideri il tuo successo più grande?
Aver potuto realizzare una famiglia, crescere una figlia, senza rinunciare al lavoro e alle mie passioni.
Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?
Uso il BlackBerry per lavoro e trovo che sia lo strumento migliore per gestire agenda, contatti e mail.
Per informarmi unisco le fonti del giornalismo tradizionale a quella dei blog: da news.blogo.it ho un accesso diretto a notizie puntuali ed aggiornate.
Tra le applicazioni online in rete, non posso più rinunciare a quella che abbiamo rilasciato per Facebook che permette di ascoltare tutto il nostro catalogo musicale (oltre 2,2 milioni di brani tutti senza drm in formato mp3) gratuitamente anche tramite Facebook.
Infine, alle Girl Geek consiglio Simply.com, la nostra piattaforma di Online Advertising che consente da una parte a chi ha un sito o un blog molto frequentato di guadagnare ospitando pubblicità all’interno delle proprie pagine; dall’altra alle imprenditrici di provare un nuovo modo di promuovere i propri prodotti o servizi, in modo facile e misurabile, a partire da budget molto bassi.
Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?
Amo cucinare, ma non i dolci; mi piace semplicemente partire da una ricetta, ma poi interpretarla anche a modo mio. Mi piace moltissimo viaggiare, scoprire nuovi posti e conoscere culture diverse.
Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?
Consiglio di imparare bene una lingua straniera, possibilmente più di una, di seguire sempre le proprie attitudini e coltivare le proprie passioni senza dimenticare l’importanza delle relazioni che si costruiscono anno dopo anno sul lavoro.
Tantissimi complimenti a Barbara per il premio da parte delle Girl Geek, e un grande ringraziamento per la sua disponibilità!
[Se volete segnalarci una Girl Geek per le nostre interviste scriveteci a info [@]girlgeekdinnersitalia . com ]
Tags: Barbara Poggiali, DADA, geek, GGD, girl geek, girl geek dinners, Poggiali, Tecnovisionaria 2009, Women&Technologies
Come orientarsi alla ricerca di un lavoro
Posted by Guest Blogger | Filed under Geek life, Lavoro
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Daniela Losini è una giornalista e si occupa di cinema. Siccome di sole parole scritte non si vive, ha (o forse aveva) anche un lavoro da colletto bianco per pagare il mutuo.

Si ha un bel dire: ritrovarsi senza lavoro (e di questi tempi le statistiche parlano chiaro) è un trauma. Parlo per esperienza diretta: giusto un anno fa l’azienda per quale io e altre 500 persone lavoravamo ci siamo ritrovati in crisi e sotto ammortizzatori sociali, partiti ufficialmente da marzo 2009.
Che fare?
Prima di tutto, non perdersi d’animo. Finisce un lavoro, non finisci tu.
Non accettate mai che gli altri vi proiettino addosso le proprie ansie o le proprie teorie negative sul futuro. E non è ottusità: basta essere realisti e presenti verso se stessi e le proprie capacità e muoversi su questo terreno.
Inoltre, siete già in una situazione di difficoltà. Ci manca solo che vi mettiate a consolare il prossimo perché è dipiaciuto per voi. Per contro non vi mettete sulla difensiva: avete necessità della collaborazione altrui, del passaparola e di sostenere eventuali colloqui con grinta. Dovete quindi rimettervi in gioco e voltare in positivo una situazione precaria.
Stilate per iscritto tutte le vostre competenze e individuate almeno tre aree nelle quali investire l’invio dei curriculum vitae. Spedire curriculum a chiunque perché si vuole ottenere un qualsiasi lavoro è dispendioso e frustrante. Meglio spedirne di meno ma mirati e specifici.
Se siete sotto ammortizzatori sociali, informatevi presso la vostra regione di competenza. Potrebbero esistere delle agevolazioni rimborsate dalla Regione stessa, come ad esempio succede in Lombardia. Esistono corsi specifici per la riqualificazione professionale e/o la dote lavoro. Avrete a disposizione uno strumento prezioso per qualche giorno: un tutor che vi aiuterà nel difficile percorso della riqualificazione.
Da brave geek girl, alcune cose le sapete già ma ricordiamole: comprate la Repubblica e il Corriere il giorno nel quale pubblicano gli annunci di lavoro, iscrivetevi ai vari siti online di ricerca lavoro, iscrivetevi ai vari social network o stanze pubbliche nelle quali vengono segnalate offerte di lavoro ove è anche possibile seguire l’evoluzione di tale mondo, nel web.
Compilate, aggiornate, curate il vostro profilo LinkedIn e/o Xing se ancora non lo avete fatto. Usate la creatività, siate profondamente determinate e se avete un sogno di imprenditoria nel cassetto o volete imparare qualcosa di nuovo, non disdegnate stage remunerati o di iniziare a fare consulenza – ché hai voglia a dire l’Italia è il paese delle consulenze - ma di necessità, si deve poter far virtù. Non sognatevi di vendere aria fritta perché durerete poco ma se siete in gamba dal sottobosco delle collaborazioni occasionali, prima o poi emergerete.
Succederà che delle posizioni lavorative nelle quali siete esperte potranno esservi poche richieste. Cercate di razionalizzare: quello che avete sin d’ora maturato come esperienza potete metterlo a frutto anche in settori diversi da quelli che conoscete e se usate bene la lettera di presentazione – uno strumento sempre troppo sottovalutato – indicate i motivi per i quali state affrontando questo cambiamento e perché accettereste anche posizioni lavorative differenti da quelle sin d’ora ricoperte. Mantenete sempre saldo il contatto con la realtà e ricordatevi che la dignità lavorativa e di consequenza quella personale, non ha prezzo nè è svendibile in nessun caso.
Informate gli amici, i conoscenti, i vostri contatti (parlando di strumenti come i social network) che state cercando lavoro ma non fate mai l’errore di piangervi addosso. Mai. Cercate tutti i canali possibili nei quali mettere in evidenza la vostra ricerca ma usate sempre la discrezione: le persone debbono potervi segnalare spontaneamente ma senza sentirsi in obbligo. Inoltre continuando a ripeterlo/scriverlo a ogni piè sospinto e magari con tono lagnoso, facilmente indebolirete la vostra ricerca e/o irriterete chi vi legge.
Nell’esatto momento nel quale comunicate la necessità di ottenere un lavoro, chi ha intenzione di aiutarvi, state certi che lo farà. Non abusate mai della disponibilità altrui e pensate sempre a come vi comportereste voi nel caso inverso.
Un’ultima considerazione senza tono polemico ma di pura constatazione: a pari opportunità l’universo femminile è ancora in qualche modo penalizzato, poi sta certamente a noi abbattere le barriere e non demordere. Porto un esempio, nell’ultimo colloquio che ho sostenuto, alle persone che avevo di fronte (persone intelligenti e corredate di intelletto ve lo assicuro) è scappato l’occhio sulle mie mani. E dopo qualche secondo hanno chiesto: E’ sposata? Ha figli? Beh non dovrebbe in linea teorica interessarvi, prima di tutto, sapere quali studi ho fatto? Le mie esperienze lavorative?
C’è ancora molta, molta strada da fare.
E voi, voi che ne pensate?
Tags: cercare lavoro, suggerimenti, trovare lavoro
Intervista a Silvia Costa di Kodak
Posted by Daniela Pavan | Filed under Donne e tecnologia, Meet the Geek
Silvia Costa è PR Manager per l’Italia in Kodak.
Come vi abbiamo detto durante l’ultima GGD Milanese, Kodak sarà il main sponsor della GGD #10 dell’11 dicembre.
Con questa intervista Silvia ci permette di conoscerla meglio sia come professionista sia come donna.

Silvia Costa
Che significa essere PR Manager in Kodak?
Significa gestire i rapporti con i media e gli influenzatori, coordinare l’agenzia esterna e supervisionare, far si che l’immagine di Kodak sia sempre, o quasi sempre, in linea con i messaggi di cui il brand è portatore. Tuttò ciò significa anche consegnare ai giornalisti, ai blogger, ai comunicatori informazioni corrette e chiare sui prodotti, le attività e le linee di Kodak. Comunicati stampa, press conference, gestione dei prodotti in prova sono tutte attività conseguenti. Il mio compito è anche quello di “localizzare” e interpretare le linee strategiche della casa madre, adeguarle all’Italia e pensare ad azioni in linea con la strategia globale. Questo significa creatività nei progetti, realizzazione di piani operativi assieme alla nostra agenzia esterna.
Inoltre, ci sono tutte le attività di sponsorizzazione e co-marketing che svolgo a stretto contatto con il direttore maketing.
Come riesci ad organizzare al meglio i tuoi tanti impegni di donna e di professionista?
Ottimamente!
Per carattere vorrei fare sempre tutto e non mancare a nessun appuntamento e quindi sono molto flessibile. Riesco a far combaciare di tutto e sono resistente alla stanchezza!
Posso stare in ufficio fino a tardi o tornare da un viaggio di lavoro ed essere anche all’aperitivo e a cena fuori! Tutto ciò, ovviamente, è possibile perché non ho ancora figli.
Quali strumenti utilizzi per essere sempre aggiornata?
Per il mio lavoro restare informata è ovviamente la priorità, le notizie quotidiane sono la base per rimanere all’erta sulle notizie e le priorità con cui sono comunicate. Quindi corriere.it, repubblica.it e ilsole24ore.com. Il quotidiano lo compro quando so di poterci dedicare tempo o se c’è un articolo specifico o quando ho voglia di gustarmi “la carta”!
Poi ci sono i siti e le riviste di settore e quelli che consulto in base alla necessità e al progetto specifico che sto seguendo. Twitter, ormai è diventato strumento base per restare in contatto con l’esterno e spesso anche per sapere cosa fa la casa madre, blogosfera of course e tutto ciò su cui mi capita “atterrare” surfando in rete.
In generale, comunque, leggo tantissimo e tutto, “anche la carta del burro” così come dice mia mamma!
Quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi margini di miglioramento?
Uno dei miei punti di forza, come mi diceva sempre la mia prima capa, è quello di lavorare molto bene sotto pressione. Sono veloce, arrivo subito al nocciolo della questione e risolvo. Di contro, però, la routine mi annoia e rischio di perdere i pezzi nella quotidianità. Mi sto allenando per migliorare!
Quali sono stati gli imprevisti principali incontrati durante il tuo percorso professionale? Come sei riuscita a superarli?
Fortunatamente non ce ne sono stati o comunque li ho affrontati come se non ci fossero. Preoccupazioni sì, legate ai momenti di crisi del mercato. In questi casi sono rimasta lucida, attiva ed estremamente professionale. Ho tenuto i piedi per terra più di quanto sia solita fare!
Tra i traguardi che hai realizzato finora, quale consideri il tuo successo più grande?
Direi che è stato entrare a far parte di una multinazionale come Kodak. Mi piace la visione globale, la possibilità di confrontarsi e collaborare con americani, inglesi, russi. E’ un’azienda stimolante che chiede molto, ma che fa crescere. Il mio “battesimo” professionale con la rete, per esempio, è stato grazie a Kodak che mi ha iscritto ad un master in “Web Content Management” della durata di 6 mesi. Esperienza importante sia dal punto di vista formativo che umano.
Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi 5 anni?
Oddio 5 anni? Mi spaventa solo immaginarlo questo lasso di tempo così lungo! Senza dubbio, continuare a crescere professionalmente e vincere le sfide tecnologiche che il mondo della comunicazione dovrà affrontare.
Uscendo dalla pura professionalità, mi piacerebbe scrivere un libro. Ho già pubblicato un manuale a più mani sulle intranet aziendali nel 2004. Mi piacerebbe un romanzo tutto mio. 5 anni, però, con tutto quello che ho da fare, sono pochi!
Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?
Bè, in parte ho già risposto sopra. Aggiungo sicuramente Facebook, che ho cominciato ad usare per puro piacere personale e lo trovo meraviglioso! (Ho amici veri con cui sono sempre in contatto. Scambiamo foto, immagini e tante curiosità). Ora lo utilizzo anche per lavoro, perché Kodak ha una propria pagina.
Skype è il megafono per le chiacchiere con le mie amiche. Con quella che vive in Olanda e mi manca tanto, uso anche il video, così posso vedere la piccola Cecilia e i suoi velocissimi cambiamenti.
Ovviamente, la macchina fotografica digitale è uno strumento inseparabile, poi tutte le foto sono inviate ad amici vari con dovizia di dettagli e spiegazioni! A volte diventano appunti di vita quotidiana.
Quando mi muovo, spesso consulto GoogleMaps e Viamichelin.
Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?
Al primo posto metto la lettura! Dedicarmi con assoluta serenità ad un romanzo è qualcosa di intimamente mio che mi rilassa più di ogni altra cosa!
Appena c’è l’occasione, però, parto, anche semplicemente per la classica gita fuori porta. Sono curiosa e mi basta una città nuova, una mostra, 4 negozi e un buon ristorante in compagnia e mi ritengo soddisfatta!
Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?
Ascoltare, leggere, informarsi, approfondire, curiosare e indagare, chiedere sempre il perché! Chiedersi il “perché” è il vero elemento di crescita. Avevo un capo che davanti ad un lavoro non corretto diceva “ci siamo fatti delle domende?”! Il valore personale cresce proporzionalmente all’esperienza, quella vera e fatta sul serio. All’inizio è dura, ma piano piano la strada si spiana e tutto viene più naturale.
Grazie Silvia per la tua disponibilità
[Se conoscete delle girl geek di successo, segnalatacele a info [@] girlgeekdinnersitalia . com ]
Tags: geek, GGD, girl geek, girl geek dinners, girl geek life, Kodak, PR, PR manager, Silvia Costa
Trovare casa con il web
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Daniela Bortolotti è nata a Bologna, dove vive tuttora. Da sempre appassionata di informatica, lavora nel campo dal 1994 come sales account presso un Provider. Dal 2008 collabora con il gruppo GGD Bologna.
Dopo due anni, due appartamenti, due mutui e un affitto, con il mio compagno abbiamo deciso di comprare una casa nuova. Quando i nostri cuori, battendo all’unisono, si sono detti «sì! facciamolo! compriamo!» è subito stato chiaro che io, cioè quella che passa dodici ore al giorno attaccata alla Rete, avrei dovuto occuparmi di stanare le occasioni. Risalendo al 2003 l’ultima trattativa per un immobile, conclusasi poi con l’acquisto del mio monolocale, ho ripreso l’argomento con una certa forma di pregiudizio, ma fortunatamente l’evoluzione è arrivata anche qui.

Dicevamo che la geek che alberga in me si è messa subito in moto, intraprendendo strade parallele e alternative al vecchio sfogliare annunci sui giornali. Molti siti però, nel tentativo di arricchire i propri contenuti, hanno aggiunto servizi su servizi, tanto che il visitatore trova tanti di quei link da non sapersi nemmeno più orientare. Per non perdere di vista l’obiettivo sento di poter consigliare questi portali:
In tutti e tre i casi, iscrivendomi gratuitamente e senza dare troppe informazioni (tutti noi sappiamo quanto riescano ad essere invasive le agenzie, quando cercano un’esclusiva), sono riuscita ad ottimizzare i parametri di ricerca in modo da ottenere un filtro rigorosissimo.
Sempre a proposito, segnalo i principali siti di annunci gratuiti:
- secondamano.it (integrato con le mappe di Google e servizio sms alert)
- bakeka.it (ottimo per feed)
in modo da estendere la ricerca anche alle offerte da parte di privati.
Unico -per ora- è invece idealista.it, che permette ai possessori di Iphone il download dell’applicazione necessaria per ricevere gli annunci direttamente sul cellulare e possiede il proprio canale YouTube.
Non dimenticate comunque che nel 2009 ogni agenzia, anche la più piccola, possiede un proprio sito con informazioni sulle offerte, planimetrie e foto (molte di esse oggi offrono l’utilissimo servizio si visita virtuale a 360°) pertanto basterà googlare qualche riferimento di un annuncio per trovarne la versione “estesa”.
Per concludere un paio di guide gratuite su soldi, burocrazia e tips&tricks vari del comprar casa:
In bocca al lupo!
LdC
Disclaimer dell’autrice: questo è il punto di vista personale che ho voluto condividere, non è Verbo e soprattutto non è pubblicità. Tra l’altro l’argomento è ancora in progress sulle pagine del mio blog, quindi invito al dibattito chiunque abbia feedback ed informazioni differenti.
Tags: casa, cercare casa, tips & tricks
New Media for tourism communication… a little thought
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Elena Marchiori e Nadzeya Kalbaska si occupano di eTourism presso un laboratorio dell’Università della Svizzera Italiana e condividono con noi alcune riflessioni sul turismo on-line.
…possiamo dire che il “turismo” non va mai in vacanza?
A quanto pare sì, ma soprattutto se si parla di turismo online.
Saranno i post qui sul nostro GGD, saranno le foto delle vacanze estive che continuiamo a guardare su Facebook… sta di fatto (conferma anche Google insight) che tutti – o quasi – geek e non, usano il web come fonte di informazione quando si tratta di decidere dove andare in vacanza (anche se poi, non sempre si parte).
Con il tema del viaggio (almeno quello online), con grande gioia io e Nadia cogliamo l’occasione di scrivere qui sul GGD Life (ringraziamo il team GGD per l’opportunità) per fare qualche piccola riflessione sul tema eTourism, noi che di turismo on-line ne facciamo un campo di ricerca presso il laboratorio webatelier.net dell’USI che si occupa di New Media for Tourism Communication.
Ma perché, dunque, può sembrare così interessante occuparsi di turismo online?
C’è da dire che quello del turismo è un settore instabile quanto affascinante. Il turismo è un’esperienza e come tale necessita di essere comunicata e in questo i contenuti generati dagli utenti hanno assunto un ruolo preponderante dell’information market di una destinazione online. Le decisioni d’acquisto di prodotti e servizi turistici sono ormai cambiate: i viaggiatori aspettano sempre di più la migliore offerta prima di fare l’acquisto e rimangono sempre più tempo online nel cercare informazioni sulle potenziali destinazioni. Le decisioni d’acquisto si mescolano quindi con l’aspetto sociale della rete dove i dialoghi online degli utenti (il cosiddetto eWord-of-Mouth attorno a una destinazione o hotel), vengono fruiti da altri utenti in qualsiasi fase di viaggio si trovino (ad esempio prima del viaggio in fase di pianificazione, oppure durante il viaggio o ancora al ritorno della vacanza molto spesso per condividere foto, video o scrivere reviews). L’online travel booking e il “fai-da-te”, sono l’unico canale in crescita del campo dell’hospitality con un aumento previsto del 10.5% nel 2009; e 11% nel 2010).
I numeri di chi scrive rispetto a chi legge rimangono ancora piccoli, ciò però non nega l’evidenza che Google può restituirci link che possono in qualche misura condizionare l’idea che abbiamo verso un hotel o una destinazione. Che siano pertinenti o meno rispetto alla mia ricerca, otterrò comunque delle informazioni. Essere aware è senza dubbio un passo avanti nell’intraprendere iniziative online. I risultati di uno studio della HeBS mostrano proprio come gli hoteliers abbiamo preso coscienza della portata economica della presenza online, spostando budget dall’offline all’online, focalizzandosi sul monitoraggio delle review, aumentando la pianificazione di adv nei siti social media, migliorando la search optimization e la paid search.
Ad oggi esistono numerosi servizi che offrono analisi sulla reputazione online per il settore turistico, tra tutti citiamo http://brandkarma.circos.com/ e http://traackr.com/. In tema di reputation control vi suggeriamo anche il motore di ricerca per persone: http://www.123people.com/.
Cercare quindi di capire le dinamiche di un ambito in crescita come quello dell’eTourism, capire come i consumatori ricercano e ottengono informazioni, su come organizzano e pianificano viaggi per business e leisure, seguirne i trend, identificare le implicazioni per gli utenti e la industry, sono senza dubbio delle belle sfide (in beta costante).
Se siete interessate/i a queste tematiche non potete mancare il 10-12 febbraio 2010 a Lugano, presso l’Università della Svizzera italiana, dove si terrà la 17esima edizione della conferenza di riferimento per l’Information and Communication Technology in Travel and Tourism: ENTER2010. Noi ci saremo, speriamo di vedervi in tanti.
Elena e Nadzeya














