Intervista a Valeria Maltoni

Come promesso, ecco a voi l’intervista a Valeria Maltoni.

Valeria è Marketing Communication Director in SunGard Availability Services a Philadelphia. Il suo blog ConversationAgent è al 27° posto tra i 150 blog di marketing e adv più letti e conosciuti al mondo.Valeria Maltoni

Dopo gli studi presso l’Università di Bologna e la Villanova University di Philadelphia, la carriera di Valeria si è evoluta nel marketing e nella comunicazione grazie all’attività svolta in industrie finanziarie, di consulenza sul rischio, nel settore high-tech e in quello chimico.

Valeria oggi è Fast Company Expert blogger e scrive anche per Marketing Profs Daily Fix e Marketing 2.0.

E’ inoltre coautrice di The Age of Conversation, e-book scritto con la collaborazione di 103 esperti di marketing, e membro di numerose associazioni: Blog Council, the International Association of Business Communicators , the American Marketing Association , the World Affairs Council of Philadelphia , the Public Relations Society of America.

Cosa fa di preciso un Marketing Communication Director?

Mi occupo del dialogo con il mercato al fine di stimolare gli acquisti e il profitto.

La tecnologia è fondamentale nella nostra attività: video, podcasts, pubblicità online, sito internet sono strumenti importantissimi.

Sono anche responsabile delle comunicazioni interne e delle relazioni pubbliche.

Ti facciamo i nostri complimenti per il tuo blog ConversationAgent, 27° tra i blog di marketing e adv più importanti al mondo. Com’è nata l’idea?

ConversationAgent nasce dalla mia passione per i socialnetwork. Tutto è cominciato circa dieci anni fa, quando FastCompany mi ha dato l’opportunità di sviluppare un network nella mia città. Dal 2000 al 2007 ho organizzato 98 eventi gratuiti per professionisti locali e sviluppato il network fino a raggiungere piuùdi 500 membri. Oggi siamo ancora attivi per chi cerca lavoro.

Qual è l’ingrediente vincente di ConversationAgent?

E’ una combinazione di elementi: curiosità, esperienza nel moderare comunità online, desiderio di imparare, collaborazione su vari progetti e blog, e ovviamente il contenuto.

Dedico circa 30 ore la settimana a ConversationAgent per scrivere, fare ricerca e gestire le collaborazioni.

Cerco di migliorarlo quotidianamente sfruttando ciò che imparo ogni giorno.

Che ruolo gioca l’aggiornamento costante, dal punto di vista tecnico e di conoscenza del mercato, nella tua carriera?

E’ fondamentale. Leggo voracemente riviste, quotidiani, libri. Grazie al blog spesso gli autori e le case editrici mi inviano libri in anteprima.

Frequento conferenze di leadership alla Wharton School of Business ed eventi sponsorizzati dalle associazioni cui aderisco.

Cerco poi di mettere la mia esperienza e i miei contatti a disposizione di chi può averne bisogno, grazie alla mia attività di consulenza presso il Master di Business internazionale alla Fox School of Business.

Qual è il motivo che ti ha spinto ad andare all’estero? E quali sono le differenze che hai riscontrato tra Italia e USA?

Un’opportunità di lavoro, e credetemi qui si lavora sodo!

L’Italia mi stava stretta per la lentezza con cui aderiva ai cambiamenti e perchè offriva poco spazio alle donne. Ora spero che le cose siano migliorate.

Quando sono arrivata negli USA non conoscevo nessuno, avevo pochi soldi ma molta buona volontà. Amo l’Italia e sono convinta che mi abbia dato una base culturale invidiabile. Negli USA però ci sono più possibilità: anche quando perdi il lavoro tre volte in 5 anni, come è accaduto a me a causa dell’economia e della recessione, ti rialzi e riprovi altrove.

Quali sono le qualità e i punti di forza che ti hanno portata ai tuoi successi?

Tenacia, desiderio di imparare, curiosità, senso pratico e non avere paura di sbagliare.

E’ molto importante imparare a chiedere aiuto agli altri e ascoltare i consigli, ma con un orecchio solo quando è il momento di credere in te. Molte delle cose che ho fatto mi erano state sconsigliate in partenza. Devi saperti guardare dentro e capire i tuoi limiti, ma allo stesso tempo apprezzare le tue qualità e talenti.

Quali sono stati gli imprevisti principali durante il tuo percorso professionale? Come li hai superati?

Perdere il lavoro può essere traumatizzante. Oltre alle questioni di senso pratico, ti chiedi se forse non sei così brava come credevi. Impari a non prendertela e a rafforzare il tuo io interiore e le tue capacità di adattamento.

Un’altra complicazione può essere un capo difficile. Succede se si tratta di persone con meno esperienza di te o con problemi di insicurezza. In questi casi è meglio comunicare costantemente e formalizzare sempre tutto per iscritto.

Sei soddisfatta della crescita professionale che hai realizzato fin qui? Quali traguardi vorresti ancora raggiungere?

Mi piacerebbe lanciare un’agenzia indipendente di new marketing. Oltre a comunicare, vorrei anche creare nuovi modelli di business, un po’ come fa IDEO con design thinking: creare business tramite interazioni.

La tecnologia è sempre più presente nella nostra quotidianità. Quali oggetti tecnologici, applicazioni e online tools usi più di frequente?

Direi il mio blog che funziona praticamente come hub.

Uso Twitter, FriendFeed, e LinkedIn. Ho lasciato Facebook a causa dello spam.

Uso Twitter per il dialogo (se 140 caratteri si possono chiamare dialogo), passo anche molto tempo su FriendFeed perchè c’è più conversazione, che è il mio forte, e perchè posso seguire i gruppi italiani che vengono completamente offuscati su Twitter dalla maggioranza americana.

Uso LinkedIn da anni.

Ho applicazioni sull’iPhone per rimanere collegata quando viaggio.

Quali sono le tue passioni extralavorative?

Corro molto da quasi 24 anni, ho anche giocato a calcio. Mi alleno con IM=X Pilates 4-5 volte la settimana. Leggo moltissimo e ascolto musica sull’iPod specialmente quando corro e viaggio. Mi piace scrivere e trovarmi con amici.

Ventiquattro ore non mi bastano mai! :-)

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vorrebbero seguire una carriera come la tua?

Rimboccatevi le maniche: il successo arriva dopo anni di duro lavoro. Più ci si impegna, più si ha fortuna. Siate altruisti, appoggiate il successo altrui senza aspettarvi nulla in cambio. E’ importante non scoraggiarsi mai, ma avere una direzione e un atteggiamento positivo e costruttivo verso i propri obiettivi.

Il mio detto preferito è:

expect nothing, blame no one, do something (non ti aspettare nulla, non puntate il dito verso nessuno, fa qualcosa).

Grazie Valeria per la tua disponibilità. Ti aspettiamo a una delle nostre GGD non appena sarai in Italia.

Se volete segnalarci una Girl Geek per Meet the Geek scriveteci a info [at] girlgeekdinnersitalia.com.

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22 Responses to “Intervista a Valeria Maltoni”

  1. Nicoletta Says:
    March 2nd, 2009 at 12:35

    E’ stato un piacere trovare l’intervista a Valeria, della quale seguo da mesi – con estremo interesse – il blog.
    Più volte mi sono domandata quanto impegno richiedesse un blog di successo, immediato ma al contempo ricco e complesso – come il suo.
    Grazie per questi post!

  2. Antonella Says:
    March 2nd, 2009 at 12:46

    Grazie a voi e a Valeria, ho trovato molte cose interessanti e che “mi riguardano” (anche se sono praticamente all’inizio).
    E mi ha dato una bella iniezione di energia :)
    Buon lavoro!

  3. saraboargs Says:
    March 2nd, 2009 at 17:21

    ho avuto la fortuna di incontrare Valeria di persona in quanto modenese come me=) persona straordinaria e di una umiltà rara… bello ritrovarla di nuovo qui in territorio “italiano”;) grazie!

  4. Valeria Maltoni Says:
    March 2nd, 2009 at 17:34

    Grazie dell’opportunita’, Daniela. E’ stato un piacere incontrarvi e spero proprio di riuscire a fare una capatina a Milano quest’anno per conoscervi meglio.

    @Nicoletta – sempre molto gentile, grazie. Si’, complesso si addice al mio blog. Scrivo in inglese, ma l’anima rimane italiana!

    @Antonella – dammi del tu o mi sento una matusalemme. Non ci sono piu’ abituata al “lei”, chiedilo a Sara :)

    @Sara – che piacere ritrovarti qui. Quando hai un momento, mandami tue notizie, mi raccomando. Sono curiosa di scorprire i tuoi progetti presenti e futuri.

  5. Antonella Says:
    March 2nd, 2009 at 17:41

    Ah, no, non davo del lei, era una terza persona. Insomma, era “Valeria mi ha dato una bella iniezione di energia”! :)

  6. Valeria Maltoni Says:
    March 2nd, 2009 at 19:24

    Bastava che leggessi meglio. Grazie, Antonella. Vedo che abiti a Roma. se ti capita, vai a conoscere Gianandrea al suo ristorante Dune in Piazza dei SS. Apostoli. Il suo blog e’ qui http://bizandbuzz.blogspot.com/

  7. Daniela Pavan Says:
    March 2nd, 2009 at 19:26

    Grazie a tutte di cuore!
    …a Valeria per la sua disponibilità e a tutte le lettrici e lettori per il loro supporto ed entusiasmo.
    Continuate a seguirci ;-)

  8. Anna Laura Says:
    March 2nd, 2009 at 23:39

    Valeria è la maggiore delle mie tre figlie, vive lontana da me da ormai 20 anni, ma è vicina al mio cuore, sempre.
    Con lei mantengo comunicazione costante grazie alla tecnologia.
    Sono molto orgogliosa di questa forte, coraggiosa, intrapprendente giovane donna che ha saputo, con tenacia ammirevole, costruirsi la sua vita.
    Vedere Valeria realizzata professionalmente mi gratifica anche come donna: appartengo alla generazione che vedeva le donne poco scolarizzate “che tanto si devono sposare e tenere dietro alla casa e ai fgli” e quindi con carriere professionali nulle o poco qualificate.
    Brava Valeria! la tua mamma

  9. lalui Says:
    March 2nd, 2009 at 23:42

    La mamma di Valeria ha appena lasciato un commento tenerissimo. Da leggere. Viva le Lady Geek!

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  10. Antonella Says:
    March 2nd, 2009 at 23:43

    appena letto! :)

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  11. CaramellaMenta Says:
    March 3rd, 2009 at 00:03

    Grande mamma tecnologica :)

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  12. Sara Maternini Says:
    March 3rd, 2009 at 07:41

    oh mamma, ho le lacrime agli occhi! Che tenera!!!

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  13. pm10 Says:
    March 3rd, 2009 at 08:00

    la mamma!!!! la mamma!!! :)

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  14. gluca - [mini]marketing Says:
    March 3rd, 2009 at 08:09

    mamma emiliana, aggiungerei :)

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  15. pm10 Says:
    March 3rd, 2009 at 08:17

    [mini] emilia o romagna, nel mio cuore pari sono :)

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  16. Luigina Says:
    March 3rd, 2009 at 09:28

    Anna Laura, che bella testimonianza ci ha lasciato qui.
    Complimenti anche a lei, davvero.

  17. Sara Rosso Says:
    March 3rd, 2009 at 10:31

    Forse il commento di Anna Laura mi ha commosso più dell’intervista stessa! Grazie a Valeria, e anche a Lei, Anna Laura!

  18. J. Paul Duplantis (Quired) Says:
    March 6th, 2009 at 12:54

    We are cogs in a wheel most of the time because we let people put us there.

    We need to move away from the job owning us to us owning the job. (Or the opportunity)

    With ownership comes responsibility. How many have taken their
    job for granted where maybe they felt entitled to the position. Or possibly
    entitled to succeed with a business opportunity.

    In this harsh economic climate everything will be harder that is a certainty. It
    will certainly be harder to find a job and start a business but you will not be alone.

    Those who work hard, work smart and reach deeper to connect will have more opportunity for success.

    Will all who follow this formula reach success? Of course not but their chances for success are much greater.

    We need to move from the realm of social media being the magic bullet or a panacea. It is simply a tool that if not used with the right intent can be unproductive and potentially destructive.

    And please let’s start to move away from the notion that (open and free) has to compete with commerce.

    Now is the time to make money. Make it for all the right reasons and with the right message but it still boils down to paying the bills.

    The tools are in place but the message and intent still need plenty of work.

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  19. Brian DR1665 Says:
    March 6th, 2009 at 14:24

    Those who don’t get it, are paralyzed by their fear of change, or who are just too lazy to make the effort will find solace in being that random gear in the larger machine. We’re all parts of a machine on some level, but we’re not all simple cogs.

    Last time I checked, engines don’t have cogs. Some people are pistons, pressurizing resources to prepare for the spark. Connecting rods support the pistons, transferring the energy from combustion into the core of the organization, where bearings ensure friction is kept to a minimum as linear motion is converted to torque, which gets the whole thing moving. Only then can the clutch modulate the engagement of the transmission so as to minimize shock on the gears, which multiply, reduce or reverse A on it’s way to B. If the organization is Earth-friendly, there are people who ensure a minimum of waste and emissions along the way.

    Is management sitting in the driver’s seat, working the pedals, shifting the gears, and steering the whole thing or are the individual systems autonomous, each knowing how it contributes to the whole?

    Yeah. I’m a gear head. It’s how I think. I just feel that it’s important not to think of everyone as "cogs." You know what you can build with a box of cogs? A pile of cogs. Without all the other parts, there is nothing.

    Not everyone can be an astronaut or rockstar, but if everyone is honest about what they do and how they do it, it’s possible to get all the different parts together to build a high performance organization.

    This comment was originally posted on Conversation Agent

  20. Richard Binhammer Says:
    March 6th, 2009 at 14:51

    Glad you liked the photo enough to use with great post and glad you got the Company of Friends embarked on a journey "down the track"…I hope you enjoy it and are inspired to head down those tracks making a difference all the way

    This comment was originally posted on Conversation Agent

  21. Valeria Maltoni Says:
    March 7th, 2009 at 11:45

    @J. Paul – I agree, we need to hold ourselves accountable for where we are. Even when politics would want to silence you, you can still share what you know with the world by publishing it before it becomes a slide on someone else’s PowerPoint :) Poor execution will show, lack of experience is clear, etc. Yes, these are tools, but they can be powerful when enrolled into making something valuable happen.

    @Brian – I just want to say how much I enjoyed your metaphor. More so because I strongly believe we’re all connected and therefore need each other now more than ever. We each bring a specialized skill and talent to the whole. Where I see failure it is that of recognizing this fundamental principle. The desire to control also comes from the insecurity and inability to contribute to the success of others and therefore the success of the whole.

    @Richard – you know I’ve long admired your photographs. Indeed a journey of a thousand miles begins with one single step.

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  22. Intervista a Valeria Maltoni | Girl Geek Life Says:
    March 7th, 2009 at 22:17

    [...] articolo originale:  Intervista a Valeria Maltoni | Girl Geek Life Articoli correlati: La Tua Identità Online da Miriam Bertoli | Girl Geek [...]

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