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Mi presento sono Leyio, Leyio Personal Sharing Device.

Di
Luigina Foggetti
| 15/06/2009 | in: Cool gadget

La mia missione: file sharing!
Questo dispositivo, o meglio PSD (Personal Sharing Device), è il primo dispositivo 16GB Ultra-Wideband sul mercato. E’ fondamentalmente un hard disk con un lettore di impronte digitali e una tecnologia di trasferimento dati veloce. Ora scambiarsi i file senza la necessità di usare il computer è possibile!

Leyio

Leyio

Il mio aspetto? Sinuoso ed essenziale.
Ad una prima impressione questo dispositivo appare molto maneggevole e piuttosto cool (un po’ apple style anche il packaging), con i suoi bordi sinuosi, lo schermo ad alta definizione a colori e il lettore di impronte digitali, un dispositivo geek piuttosto impressionante. Una via di mezzo fra un ipod mini ed un telefonino.
Sui lati si trovano: una mini-porta USB (per connetterlo al PC e ricaricarlo), una porta USB standard e un flash drive USB rimovibile (chiamato navetta).

Sono semplice e usabile.
Una volta acceso il dispositivo l’utilizzo è stato piuttosto facile ed intuitivo. Con un solo pulsante e un lettore di impronte digitali si avvia.
Alla prima accensione vi verrà richiesta l’impronta digitale (che ovviamente il dispositivo non conosce la prima volta) o in alternativa un PIN numerico (di default è 000000). Una volta inserito il PIN potete memorizzare l’impronta.
Per spostarsi attraverso il menu si sfiora verso l’alto, il basso, sinistra e destra il lettore di impronte digitali.
Davvero non poteva essere più semplice. Potete trovare sul sito ufficiale una serie di video tutotial, visto che nella confezione non c’è un manuale d’uso.

Come ti condivido i file?

Ci sono 3 possibilità, ovviamente la più innovativa è la prima:

  • Da Leyio a Leyio: con un rapido gesto della mano, muovendo leggermente il polso (come quando distribuisci le carte) è possibile trasmettere file o link ad un altro Leyio, ovunque ci si trovi: con le amiche al bar – “ehm, ce l’hai tu l’ultima puntata quinta serie de…” -, durante una riunione di lavoro, ad una conferenza la propria business card. Una foto di 3MB può essere trasferita in appena 3 decimi (0,3) di secondo e un lungo videoclip in circa 20 secondi e ricevere, in contemporanea, foto o contenuti diversi da un altro Leyio.
  • Da Leyio a Chiave USB esterna: se vuoi scambiare informazioni con chi non ha un Leyio non c’è problema: il Leyio è dotato anche di una porta USB, quindi basta connettere il dispositivo di memoria per avviare il trasferimento di dati. Anche in questo caso il PSD permette all’utente di selezionare esattamente i file che desidera inviare.
  • Da Leyio a computer via Navetta: Il Leyio comprende inoltre il cosiddetto Shuttle (navetta), un mini-dispositivo che si può staccare dal PSD e inserire direttamente nella porta USB del computer. Anche lo Shuttle consente di selezionare solo i dati da trasferire e “nascondere” nel PSD tutti gli altri.

Una volta terminato il trasferimento, si può tornare al proprio PC e sincronizzare tutto in automatico: le informazioni caricate sul Leyio passeranno al computer con la semplice connessione del dispositivo tramite un cavo collegato alla porta USB.
Oltre ai dati si possono archiviare anche altri file da condividere: link (Web) o account di alcuni social network (Avatar). Basta installare l’applicativo disponibile sul sito.

Leyio in mano

Leyio in mano

Condivido, e lo faccio velocemente.
La velocità di questo dispositivo Ultra Wide-Band è davvero notevole, 10 MB/s è la velocità pubblicizzata, ed è veramente così.
Tuttavia c’è da notare che l’UWB non è ancora un IETF standard e ha avuto un viaggio piuttosto tormentoso.
Sarebbe bello che questa tecnologia di condivisione ci fosse anche su altri tipi di dispositivi, per esempio i telefonini, che non si deve necessariamente possedere un altro Leyio per potersi scambiare i file.

Sono affidabile, ma occhio alle impronte che mi lasci addosso.
I pochi trasferimenti di test che abbiamo fatto sono andati tutti a buon fine. L’unico vero problema di affidabilità riscontrato è con i falsi negativi sul lettore di impronte digitali, forse si è già scordato della mia impronta. Comunque dopo 3 o 4 tentativi andati a male c’è sempre la possibilità di inserire il PIN. Un avviso: ricordatevi quale impronta avete registrato, io ho sempre usato il pollice destro.

Son leggero, e in borsetta mi trovi subito.
Il Leyio è piuttosto spesso, ma non è per nulla pesante, leggero quanto basta da tener in mano e portare in borsetta. Insomma come un accendino un po’ cicciotto.
Sostituisce benissimo le mille chiavette USB che abbiamo in borsa sempre con noi, che cerchiamo cerchiamo e non troviamo mai ;-)

Sono un tipo economico, non consumo molta energia.
Finora la durata della batteria è stata abbastanza buona. Lo uso da una settimana e non l’ho ancora ricaricato. C’è da aggiungere che si auto spegne dopo un tot di inutilizzo, e che non l’ho utilizzato molto per il file sharing Leyio-to-Leyio.
Inoltre, quando si sta facendo il trasferimento dei dati da PC il dispositivo è collegato via cavo USB, in questo modo al tempo stesso è in carica.

Ok, dimmi la verità tutta la verità: cosa pensi di me?

Sicuramente il design è molto carino (fosse stato un po’ meno spesso starebbe comodamente anche in tasca), ma ci sono alcune cose che in effetti mancano a questo piccolo dispositivo.
Primo, non si possono leggere alcuni file, per esempio le V-card che sono state memorizzate sopra. Cosa che sarebbe molto utile. Mentre invece si possono visualizzare le immagini.

Secondo, nonostante l’archiviazione di musica e video funzioni molto bene, non sarebbe stato male aggiungere un jack audio per ascoltare la musica e sentire i video.

Inoltre, come già affermato prima, questo è un personal device che personalmente utilizzerei davvero, ma la parte più interessante, ossia lo sharing via UWB, sarebbe da diffondere anche su altri dispositivi, poterlo fare solo Leyio verso Leyio è riduttivo.

Il vero punto debole tuttavia credo sia proprio la fascia di prezzo in cui si colloca: 179 149* euro sono troppi per un HDD con un trasferimento dati esclusivo. Finché il prezzo non scenderà sarà destinato ad essere uno di quei device per le geek chic, non per utente medio.

Insomma, c’è da dire che il Leyio me lo vedo bene ad uno dei nostri eventi, geek e girl geek – sì, girl geek, perché è geek ad essere il sostantivo, ci teniamo a precisarlo ;-) – che si scambiano file a colpi di polso. Un dispositivo da geek insomma, sicuramente non nazional popolare.

* Rettifica post-pubblicazione: Text 100 ci comunica che il prezzo è sceso a 149 euro.

Ringraziamo Text 100 per averci dato la possibilità di testarlo.

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Tags: chiavetta USB, condivisione, geek chic, leyio, personal sharing device, PSD, scambio file, sharing, UWB
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About Luigina Foggetti

Appassionata di tecnologia e computer per proprietà transitiva (due fratelli nerd) da oltre dieci anni ormai lavora nel Web. Professione Online manager, geek curiosa nella vita di tutti i giorni.

3 Commenti

  1. pippawilson
    Posted June 17, 2009 at 2:20 PM

    Hihihi quando ci vediamo per quegli scambi…?? ;) )

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